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Pompe Peter Kaiser Donne Christel Nero (nero Chervò)
  • Donne
  • parte superiore: Pelle
  • Materiale: Pelle
  • Suola interna: Pelle
  • Chiusura: senza chiusura
  • Altezza tacco: 6 cm
  • forma tacco: tacco gattino
  • composizione del materiale: alta qualità
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Quando il Cliente Chiede lo Sconto tu Chiedigli… Perché?
Quando il Cliente Chiede lo Sconto tu Chiedigli… Perché?
Posted on settembre 21, 2016 in Vendere di più
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Ci sarai passato sicuramente anche tu. Al momento di chiudere la vendita, quando tutto sembra ormai concordato, ecco che il cliente ti fa la temibile domanda: . In quei momenti, anche il venditore più esperto può iniziare a sudare freddo e non sapere cosa rispondere. Oltre alla riduzione del tuo margine, infatti, il rischio del cliente che chiede lo sconto è anche quello di svalutare il proprio prodotto/servizio ai suoi occhi.

Eppure, quando vai a fare la spesa al supermercato, non ti verrebbe mai in mente di chiedere al cassiere:. Al contrario, paghi il prezzo che ti viene richiesto senza battere ciglio. La stessa cosa quando vai a comprare dei vestiti, degli oggetti per la casa e così via.

Una semplice riposta a chi chiede lo sconto: “Perché?”

Quando però si tratta di prodotti percepiti come “scontabili”, come ad esempio i servizi, i software e in certi casi molti prodotti per il business, i clienti si sentono in diritto di pretendere uno sconto . Nonostante i prezzi siano chiari e disponibili nel listino, o il preventivo sia stato inviato corredato di dettagli, il cliente pensa che ci sia un margine potenzialmente riducibile, o che il prezzo richiesto sia troppo elevato.

Come fare per difenderti? Una strategia molto efficace è rilanciare la domanda al cliente.

Questa semplicissima tecnica ha molti vantaggi. Innanzi tutto, la maggior parte dei clienti intenzionati all’acquisto farà rapidamente marcia indietro: e procederà con il prezzo concordato.

Gli altri clienti, invece, ti offriranno interessanti feedback sul tuo listino prezzi e, in certi casi, anche spunti sul perché meritino effettivamente uno sconto . Ci sarà anche chi offrirà motivazioni più che valide! Vediamo alcune possibili risposte e come ribattere correttamente.

Quando lo sconto va rifiutato

1. “

Alcuni clienti si sentono così grandi e importanti, da essere loro a farti un favore ad acquistare da te. Ebbene, prova a dire al cassiere del supermercato di cui sopra: “. Chiaramente non funziona! Quindi questa motivazione non può essere accettata come valida. Al contrario, puoi ribattere al cliente che se ti porterà una referenza in futuro, allora potrà avere diritto a uno sconto sul prossimo acquisto , o sulla prossima mensilità in caso di servizi ricorrenti.

2. “

Un’altra obiezione non valida è la mancanza di budget a disposizione. Anche in questo caso, se un paio di pantaloni costa più di quanto vuoi spendere, non chiedi lo sconto al commesso ma ti rivolgi a un altro negozio. Puoi quindi spiegare al cliente che c’è una motivazione dietro al tuo prezzo e che sei ben felice di consigliargli un altro specialista di qualità e costo inferiore se lo desidera. Vedrai che molti clienti si sentiranno colpiti nell’orgoglio e procederanno all’acquisto. Chi non lo farà e si rivolgerà alla concorrenza.. beh, non avrebbe ugualmente acquistato da te!

Quando lo sconto è meritato

Ma non sempre il cliente è in torto quando chiede lo sconto. Vediamo ad esempio alcuni casi in cui possono ribattere in modo legittimo.

3.

In effetti, i clienti affezionati vanno premiati, poiché il valore che portano nel tempo è molto elevato . Per incentivarli a continuare ad acquistare da noi possiamo riconoscergli uno “sconto fedeltà”, che può essere applicato sull’acquisto corrente o sui prossimi. Allo stesso modo, se il cliente acquista grandi quantità si può applicare lo stesso principio: se firma un contratto per un gran numero di licenze di un software o per una fornitura di dimensioni notevoli, può essere autorizzato a chiedere uno sconto ulteriore rispetto a quello applicato a listino.

4.

Ci possono essere dei casi in cui il cliente è situato particolarmente vicino al magazzino o alla sede dell’azienda, oppure in cui è lui stesso a occuparsi degli aspetti logistici o ancora ci permette di organizzare la fornitura del prodotto/servizio nel modo a noi più congeniale. Questa flessibilità permette di ridurre i nostri costi, ed è quindi più che giusto che si rifletta sul prezzo finale al cliente.

5.

Gli aspetti burocratici e amministrativi sono molto costosi a livello aziendale, e i tempi lunghi per decidersi ad acquistare non fanno che rendere più difficile programmare il lavoro e la produzione a lungo termine . Ecco che un cliente che vuole acquistare (e pagare!) domani, senza richiedere la firma di accordi di segretezza, senza revisioni multiple del contratto con l’avvocato e tagliando i cavilli sui termini di pagamento è una manna dal cielo! Uno sconto è quindi più che meritato.

Dalla risposta del cliente al tuo listino prezzi

Queste sono le motivazioni principali, ma ce ne possono essere molte altre: dal permetterti di testare nuovi prodotti/servizi in modalità beta tester, al richiedere un minor livello di servizio, all’invitarti a parlare presso la loro associazione di categoria. Se alcune di queste obiezioni sono particolarmente valide nel tuo settore, puoi farle diventare parte del tuo listino prezzi come clausole per ottenere uno sconto.

Ecco quindi che un cliente che ti porta una referenza può avere il 10% di sconto sul prossimo acquisto, o chi chiude la trattativa entro una settimana può vedere annullati i costi di spedizione .

Insomma, non dire subito di no alla richiesta di sconto del cliente ma chiedere “Perché?” ti permette di cogliere due piccioni con una fava: oltre a rendere felice il cliente, avrai a disposizione nuovi mezzi per accrescere la tua visibilità, per aumentare le quantità vendute e per fidelizzare i clienti , senza svalutare il tuo prodotto/servizio.

E tu, quali obiezioni hai ricevuto dai tuoi clienti per ottenere uno sconto? Raccontacelo nei commenti!

Cliente : Venditore :

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Vintage: croce per molti, delizia per tanti ma, sicuramente, tendenza del nostro tempo! Personalmente adoro andare per mercatini, bancarelle, negozietti vintage e dell’usato e non nascondo che trascorro giornate...
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October 16, 2015

Vintage: croce per molti, delizia per tanti ma, sicuramente, tendenza del nostro tempo!

Personalmente adoro andare per mercatini, bancarelle, negozietti vintage e dell’usato e non nascondo che trascorro giornate spulciando pagine web in cerca di nuovi, inestimabili, tesori. Certo, esistono alcuni esemplari di bipedi (sempre più rari) che proprio non ce la fanno a rovistare nei mercatini ed è davvero impossibile per loro razzolare fra giacche, cappelli e stivaletti dal gusto retrò. Ma se, invece, ami l’abbigliamento vintage, le chincaglierie impolverate e l’antiquariato introvabile, saprai sicuramente che esiste un luogo (su questa terra) che rappresenta la Mecca per gli appassionati del genere: Londra.

razzolare fra giacche, cappelli e stivaletti dal gusto retrò. esiste un luogo (su questa terra) che rappresenta la Mecca per gli appassionati del genere: Londra.

Vintage Mood

Certo, Londra è anche sinonimo di shopping di lusso, magazzini griffati, boutique esclusive. Ma qui sto parlando dell’altro lato di Londra: quello più affascinante, dal sapore retrò…ma terribilmente cool ! Negozietti dell’usato, incredibili charity shops e mercatini shabby-chic : lo shopping che può farti svoltare la giornata, se non l’intera vita! Quello grazie al quale anche un insulso pantaloncino slavato di HM può diventare parte di un outfit stilosissimo grazie al capospalla anni 50 che hai scovato a poco prezzo e che resterà nel tuo armadio…finché morte non vi separi!

So che, sicuramente, già conosci luoghi come Portobello e Camden ma, qui di seguito, troverai una lista di vere e proprie chicche per palati raffinati, per fini conoscitori del vintage e per amanti dell’antiquariato; il tutto corredato da indirizzo, sito web e fermata della metro. A buon intenditor…

indirizzo, sito web e fermata della metro.

Absolute Vintage Feticisti e appassionati di tutto il mondo unitevi: questo è il vero paradiso delle scarpe; ben 1000 paia! Ma è presente anche una vasta selezione di borsette, accessori e gioielli dei tempi andati. 15 Hanbury St, E1 Liverpool Street Donne Tods Xxw79a0x970nppg210 Sandali Di Cuoio Oro

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Gli outlet a Roma sono una delle mete preferite dai turisti, che si riversano nella capitale italiana non solo alla ricerca di un po’ di sana cultura e di storia (e la Citta’ Eterna ne ha da vendere!), ma anche per fare un po’ di terapeutico shopping. La citta’ di Roma ospita i negozi piu’ glamour , con i marchi di moda piu’ famosi, che attirano moltissimi turisti italiani e stranieri. Ma la Citta’ Eterna ospita anche dei punti vendita dove fare shopping conviene: non solo store low cost , ma anche outlet che trattano, a prezzi piu’ competitivi, i migliori fashion brand!

outlet a Roma cultura storia store low cost

Come in tutte le principali citta’ italiane, come Milano che ospita grandi outlet di moda , anche Roma ha una vasta offerta di veri e propri centri commerciali con negozi delle migliori griffe , che vendono le loro collezioni a prezzi decisamente piu’ competitivi, rispetto a quelli che siamo abituati a vedere nelle boutique .

griffe boutique

Cosi’ tutti si possono portare a casa un capo griffato , che, anche se non sara’ della collezione di moda attualmente in corso, comunque e’ glamour e di tendenza . Soprattutto se si fanno acquisti intelligenti, acquistando creazioni evergreen, che non passeranno mai di moda : cosi’ si risparmia e si e’ sempre trendy!

capo griffato tendenza

Scopriamo allora insieme dove fare shopping a Roma !

shopping a Roma
Outlet Roma Castel Romano accessori oggettistica outlet romano guardaroba McArthurGlen design [email protected] Outlet Roma Valmontone

L’outlet di Valmontone fa parte del gruppo Fashion District, uno dei piu’ grandi ed importanti presenti nel nostro territorio, con tre punti vendita pensati in tre diverse capitali dello shopping italiano. Quello di Valmontone e’ sicuramente uno dei piu’ famosi, frequentatissimo dai fashionisti del Centro Italia.

International-Island

Una delle isole più “economiche” èHemlow Island, in Canada, la cui lunghezza si aggira intorno ai 2 chilometri. Si può acquistare in lotti, il più piccoli dei quali costa 29mila 500 dollari. Un tempo era abitata e c’erano una scuola e un negozio di alimentari, mentre ora è rimasta solo qualche casa vacanza. Tra le isole più costose, invece, il cui costo può toccare centinaia di milioni di dollari, rientrano quelle dell’Oceano Pacifico. Un vero affare sembra essere inveceMoute Iti:800.000 dollariil costo di quest’isola nella laguna diBora Bora, dove l’elettricità viene prodotta da un generatore, dove l’acqua piovana viene raccolta depurata e riutilizzata e dove c’è persino la copertura della rete cellulare, tre bungalow, una cucina e una piccola piscina.

Ed ancora, Little Island un isolotto canadese in vendita su Private Islands Online , è grande a malapena un ettaro e costa giusto 80mila euro. Con 64mila euro è possibile invece aggiudicarsi l’isola diPiaçabuçu in Brasile , lambita dalla acque del fiume São Francisco . Mentre Chandler Island, nello stato del Maine (Stati Uniti), ne costa solo 30mila.

Vladi Private Islands invece, mette in vendita l’isola di Tarpaulin, in Nuova Scozia, a 60mila euro. Nella stessa regione si trova David Island al prezzo di 55mila euro. Nello Stato di New York, sul fiume Hudson, c’è un’isola di nome Naomi che ne costa 90mila. In Europa una delle più economiche è Krotteroy Island, in Norvegia, il cui prezzo sfora di poco gli 80mila euro. Infine, se si desidera risparmiare, con una somma che si aggira intorno ai 150mila euro, si possono fare ottimi acquisti in Oceania, dove il mercato delle isole private è in fermento.

Se poi non vogliamo andare così lontano, rimanendo nel Bel Paese possiamo scegliere tra l’isola delle Sirene (al largo di Taormina), tra diverse isole situate nella laguna diGrado (tra Venezia e Trieste), eLi Galli, al largo della costiera amalfitana. Il costo delle suddette isole però è molto alto ed è compreso tra i 5 e i 6 milioni di euro.

Prima di acquistare un’isola però è bene tenere a mente alcuni aspetti, primo fra tutti il budget. Ovviamente, maggiori saranno le disponibilità economiche a propria disposizione, migliore sarà l’isola che si potrà acquistare. È meglio spendere il più possibile per comprare l’isola in sé, anche se questo significasse in seguito dover aspettare fino a quando si avranno i soldi necessari per migliorarla, infatti, risparmiare nell’immediato generalmente porterà ad ottenere un’isola di minore pregio. Un altro fattore da considerare è l’ubicazione dell’isola.Sarebbe meglio se ci fosse un villaggio vicino, dove procurarsi provviste ed un aeroporto a portata di mano, ad esempio. E’ quindi consigliabile acquistare un’isola che sia ricca di infrastrutture o quanto meno che abbia il minimo indispensabile, perché se è vero che le isole più remote offrono completa privacy, è pur vero che sono difficilmente accessibili. L’accessibilità è uno dei fattori principali nella scelta di un’isola e dipende direttamente da quali fastidi e tempi di spostamento si è disposti a sopportare.

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